Le squadre europee con il maggior patrimonio storico

Soccer stadium in the night with white colour team. All graphics are made up

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Sono tanti i Paesi nel mondo che non possono prescindere da uno sport in particolare, che sono legati a storie sportive di rilievo e a grandi personaggi. E l’Italia rientra tra quei Paesi legati a filo doppio con il proprio sport nazionale, uno sport che ha consacrato nell’olimpo un’infinità di campioni e squadre che, oltre che nella discesa in campo, hanno brillato anche in un panorama ricco di grandi colpi di scena e immensi colpi di classe. Il calcio e gli italiani sono una cosa sola.

Un campionato che comincia a settembre e termina a giugno, in campo 11 giocatori per squadra, 22 le diverse squadre che si contendono il titolo di campione d’Italia o che combattano per la salvezza dalla retrocessione, appartenenti per la maggior parte alle più importanti città italiane, ma che alcune volte, a sorpresa, appartengono a piccole città o addirittura a quartieri. Prima c’era un vero e proprio rituale, andare al bar del paese a guardare la Nazionale giocare oppure a vedere la sintesi delle partite per poi dare sfogo ai goliardici sfottò. Oggi, tutti davanti alla Pay TV e il lunedì mattina il via ai commenti in ufficio e al bar.

Le squadre

Le squadre che hanno fatto grande la storia del calcio europeo sono tante. Fa parlare di sé l’Inter, la squadra italiana che è l’unica a potersi vantare di aver portato a casa il “triplete”: la vittoria, nell’arco della stessa stagione, dello Scudetto, della Coppa Italia e della Champions League. Sponsorizzata dal Gruppo Pirelli guidato da Marco Tronchetti Provera, con il quale firma un sodalizio che dura dal 1995, l’Inter vanta anche il legame più duraturo che un club sportivo abbia mai avuto con uno sponsor. Un’intesa che da ventuno anni si rivela proficua e duratura, possibile grazie ad una comunione di intenti e ad una filosofia che unisce due brand che credono negli stessi valori. Una vera collaborazione quella tra squadra e sponsor che ha regalato al mondo del calcio italiano grandi traguardi.

La squadra dell’Inter ha oltre cento anni di storia, una società nata, secondo alcune indiscrezioni, per dispetto all’altra squadra della città, il Milan. Il suo nome deriva da una visione più vasta dei confini nazionali, il suo nome completo è infatti “Internazionale”. L’atto costitutivo viene redatto il 9 marzo 1908 nel corso di una riunione nel ristorante dell’Orologio. La società era finalmente creata e aveva anche un suo Presidente, capo della società, Giovanni Paramiatti. Era necessario, a questo punto, avere anche uno stemma. Il lavoro fu commissionato al pittore Muggiani, uno dei fondatori dell’Inter che al momento di lavorare sullo stemma aveva solo due colori sulla sua tavolozza, il nero e l’azzurro che diventarono, per puro caso, i colori simbolo della squadra e che ancora oggi sono il suo tratto distintivo più immediato. L’Inter venne definita la squadra della borghesia perché i giocatori, al contrario di quelli del Milan, si allenavano in uno stadio che si trovava in centro città.

Il primo scudetto arrivò nel 1910 e dopo aver consacrato alla patria la vita di 26 tra dirigenti e giocatori durante la Prima Guerra Mondiale, l’Inter tornò letteralmente in campo a collezionare scudetti e grandi campioni, a partire da Giuseppe Meazza uno dei massimi simboli dello sport nazionale. Dopo Meazza, a cui è stato dedicato lo stadio di San Siro, il più popolare stadio italiano, l’Inter ha arruolato moltissimi atleti che hanno lasciato il segno nel calcio italiano ed europeo da Facchetti ad Herrera e Mazzola, da Bergomi a Zenga, da Baresi a Beccalossi, da Vieri a Materazzi, da Zanetti a Ronaldo, fino ad arrivare agli attuali Icardi e Handanovic.

Accanto ad una squadra come l’Inter, il panorama calcistico è ricco di squadre con una storia importante alle spalle che racconta di commissari tecnici, di campioni, di grandi imprese. Ci trasferiamo in Spagna per raccontare la storia di una squadra, il Real Madrid che nel 1902 indossò per la prima volta la tradizionale “camiseta blanca”, l’inconfondibile divisa formata da pantaloni e camicia bianchi. I giocatori di questa famosa squadra, diretta antagonista dell’Atletico Madrid e del Barcellona, vengono chiamati Merengues e il simpatico soprannome è proprio legato al colore della divisa che ricorda il bianco delle meringhe. Per lo stesso motivo, vengono spesso chiamati anche Los Blancos e dopo l’acquisto milionario del campione francese Zinedine Zidane, strappato alla Juventus e oggi allenatore della squadra, si sono aggiudicati anche l’appellativo di Los Galacticos.

E se parliamo di simpatici appellativi che consacrano nella storia alcune squadre e le loro vicende, i giocatori dell’Altetico Madrid si sono guadagnati quello di Colchoneros e anche in questo caso è la divisa che ispira la fantasia dei media che li chiamano così, i materassai, perché le prime divise erano, per motivi economici, fabbricate con il bianco e il blu, colori facilmente ricavabili dalla foggia dei materassi, colchones in spagnolo. Oggi, i colori della società sono diventati il bianco e il rosso, ma questo non ha fatto perdere ai giocatori dell’Atletico il simpatico appellativo.

Le squadre europee con il maggior patrimonio storicoultima modifica: 2017-11-17T10:40:49+01:00da marcobruzzo
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